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VPN leak test: verifica IP, WebRTC, IPv6 e DNS

Verifica le fughe della VPN con una guida a IP pubblico, WebRTC e IPv6. Scopri come leggere i risultati e quando serve un DNS leak test separato.

Di IPNixaPubblicato il Aggiornato il

Avvia il test VPN

Che cosa significa che una VPN «funziona»

Una fuga è traffico che non segue le regole di instradamento o privacy che volevi applicare. Escludere volontariamente un’app o una destinazione non è automaticamente un errore. Prima di interpretare il risultato, stabilisci quali browser, app, versioni IP e query DNS devono usare il tunnel. Questo controllo non esamina l’intero dispositivo e non verifica il kill switch.

La maggior parte delle fughe non deriva da guasti gravi. Spesso dipende da traffico che l’app VPN non è configurata per gestire, come IPv6, oppure da funzioni del browser che aprono connessioni proprie. Una verifica completa esamina quattro percorsi distinti:

Esegui il test in meno di due minuti

Ti servono solo IPNixa nel browser e l’app VPN. Segui questo ordine affinché il confronto prima e dopo sia significativo.

  1. Con la VPN disattivata, apri il test VPN di IPNixa e seleziona «Salva la connessione attuale». Annota gli indirizzi IPv4 e IPv6 confermati e la rete. Il riferimento salvato resta in questa scheda per un massimo di 30 minuti.
  2. Connetti la VPN e attendi che l’app confermi la connessione.
  3. Seleziona «Verifica di nuovo e confronta». Confronta ogni versione IP confermata, il paese e la rete con la connessione salvata.
  4. Leggi le osservazioni WebRTC e IPv6. Un indirizzo pubblico aggiuntivo o una differenza tra i paesi richiedono un approfondimento; la sola coincidenza dei paesi non esclude fughe.
  5. Usa la pagina separata di rilevamento VPN per esaminare i segnali relativi a VPN, proxy, Tor e hosting. Una classificazione descrive un indirizzo osservato, non la sicurezza del tunnel.
  6. Concludi con un test delle fughe DNS del tuo provider VPN o di un servizio DNS dedicato.
Come il traffico può uscire dal tunnel VPNIl tuo dispositivoTunnel VPNServer VPNuscita 198.51.100.24Sitovede l’indirizzo della VPNFuga IPv6Fuga WebRTCFuga DNSIl tuo ISPvede il tuo IP reale
Il traffico nel tunnel usa l’indirizzo di uscita della VPN. Split tunneling, instradamento IPv6 e impostazioni DNS possono portare altro traffico su percorsi diversi. Confronta i risultati con la configurazione desiderata.

Come interpretare ogni risultato

Usa questa tabella per capire se un risultato è quello atteso, richiede un approfondimento o necessita di una correzione.

Risultati del VPN leak test e azioni consigliate
VerificaOsservazione attesaDa approfondireChe cosa fare
IP pubblicoÈ cambiato in un indirizzo della rete VPNÈ lo stesso indirizzo osservato senza VPNRiconnetti la VPN e verifica che lo split tunneling non escluda il browser
Rete / ASNCoerente con la rete di uscita selezionataProvider inatteso o riferimento invariatoControlla l’instradamento; il solo nome di un hosting o di un ISP non è conclusivo
PosizioneUna stima coerente con il server selezionatoCittà o paese inattesiControlla il server selezionato; i database di geolocalizzazione possono non essere aggiornati
WebRTCLa raccolta completata espone solo gli indirizzi attesiUn indirizzo pubblico aggiuntivo oppure una raccolta non completataEsamina gli indirizzi osservati; risultati vuoti, scaduti o non supportati non dimostrano la protezione
IPv6L’indirizzo confermato segue il percorso previstoIPv4 è cambiato ma IPv6 mantiene l’indirizzo salvato, oppure il paese di uscita è inattesoSalva la connessione prima di attivare la VPN e confronta entrambe le versioni IP; la sola coincidenza dei paesi non è conclusiva
DNS (servizio separato)I resolver corrispondono alla configurazione DNS previstaUn resolver inatteso al di fuori di tale configurazioneUsa un test DNS dedicato e controlla le impostazioni DNS della VPN

Perché IPv6 richiede una verifica separata

Molte connessioni domestiche e mobili sono dual-stack: hanno sia un indirizzo IPv4 sia un IPv6. Alcune app VPN instradano nel tunnel solo IPv4. Il browser continua a raggiungere i siti dual-stack tramite IPv6, spesso come prima scelta, e questi siti vedono l’indirizzo IPv6 del provider, che rivela il provider stesso e una posizione approssimativa.

IPNixa verifica IPv4 e IPv6 separatamente. Un paese di uscita diverso è un segnale che invita a controllare l’instradamento o la geolocalizzazione; anche con una VPN nello stesso paese occorre confrontare gli indirizzi. Una verifica fallita non dimostra che IPv6 sia bloccato in modo sicuro. Controlla nell’app VPN l’instradamento IPv6 o le impostazioni di protezione dalle fughe.

Le fughe WebRTC nel browser

WebRTC permette ai browser di effettuare chiamate e condividere video direttamente tra utenti. Per trovare un percorso diretto, il browser chiede a un server STUN quale indirizzo pubblico risulta avere. Se la richiesta passa fuori dalla VPN, può rivelare un indirizzo che il sito non ha visto nel normale traffico web.

I browser moderni nascondono per impostazione predefinita gli indirizzi della rete locale: la domanda utile è quindi se compaia un indirizzo pubblico diverso da quello della VPN. Il test di IPNixa raccoglie i candidati WebRTC tramite il server STUN pubblico di Cloudflare e li confronta con gli indirizzi confermati sul web. Se compare un altro indirizzo pubblico, attiva la protezione WebRTC della VPN oppure usa un’impostazione o un’estensione del browser che limiti WebRTC alla VPN.

«Osservato» indica che è stato rilevato un indirizzo o un altro segnale. «Confrontato» significa che i valori sono stati messi a confronto, non che la protezione della VPN sia certificata. «Non confermato» comprende risultati senza indirizzi pubblici, timeout o errori di esecuzione; «Non supportato» indica che il browser non espone l’API WebRTC. Un test completato senza indirizzi pubblici può dipendere dai controlli per la privacy del browser o da un endpoint STUN bloccato.

Perché un DNS leak test richiede un servizio separato

Prima che il browser possa caricare un sito, un resolver DNS ne traduce il nome in un indirizzo. Se queste richieste vengono inviate al resolver del provider internet anziché a quello della VPN, il provider può ancora vedere quali siti visiti, anche se le pagine viaggiano nel tunnel.

Una pagina web non può vedere quale resolver ha risposto alle tue richieste. Un vero test delle fughe DNS fa cercare al dispositivo nomi casuali univoci e osserva, su un server DNS autoritativo, quali resolver li richiedono. Serve quindi un’infrastruttura DNS dedicata: questo test indica il DNS come non testato, anziché fare supposizioni. Usa il test del tuo provider VPN o un servizio dedicato alle fughe DNS e attiva la relativa protezione nell’app.

Quando il rilevamento di una VPN è errato

Nella pagina di rilevamento VPN, IPNixa distingue gli indizi ricavati dal nome della rete, dall’ASN e da WARP dalle classificazioni facoltative fornite da servizi esterni. VPN, proxy, Tor e hosting sono segnali distinti. Un indirizzo di hosting non dimostra da solo l’uso di una VPN, mentre una VPN non presente negli elenchi può ricevere una classificazione negativa o sconosciuta. Leggi la fonte e l’esatto IP della richiesta mostrati nel risultato.

Relay privato iCloud protegge soprattutto Safari; la copertura di Cloudflare WARP dipende dalla modalità. La modalità solo DNS cifra DNS senza tunnel per il resto del traffico. Non dedurre copertura identica dalle etichette relay o WARP: verifica modalità e applicazione testata.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se la VPN funziona?

Salva una connessione di riferimento prima di attivare la VPN, se opportuno, e confronta ciascuna versione IP confermata. Esamina gli indirizzi WebRTC aggiuntivi e verifica il DNS separatamente, tenendo conto delle impostazioni previste. Risultati coerenti non certificano tutte le app o le connessioni future.

Che cos’è una fuga della VPN?

Traffico che aggira la politica di routing o privacy prevista. Le esclusioni intenzionali sono diverse dai bypass inattesi. I test di indirizzi, WebRTC e DNS forniscono prove parziali su percorsi diversi.

IPNixa può verificare le fughe DNS?

No. Una pagina web non può vedere quale resolver DNS usa il dispositivo: occorre un servizio di test DNS dedicato. Il test indica il DNS come non testato, anziché mostrare un risultato che non può misurare.

Perché IPNixa rileva una VPN anche se non la sto usando?

Un servizio di rilevamento può avere dati non aggiornati o produrre un falso positivo. Il nome della rete e l’ASN vengono indicati come indizi; l’hosting è distinto dal rilevamento VPN. Controlla la fonte, l’IP della richiesta e l’ora prima di trarre conclusioni.

Il VPN leak test funziona sul telefono?

Sì, nel browser del telefono. Verifica soltanto il traffico del browser; le altre app possono seguire regole di instradamento diverse, soprattutto con lo split tunneling.

Fonti e approfondimenti