Quale server DNS usi? Come verificarlo e cambiarlo
Scopri quale resolver DNS usa davvero il dispositivo su Windows, Mac, iPhone, Android e Linux, passa a 1.1.1.1, 8.8.8.8 o 9.9.9.9 e verifica la modifica.
Confronta le risposte DNS dopo la modifica
Che cosa fa un resolver DNS
Prima di collegarsi a un sito, il browser ha bisogno del suo indirizzo IP. Lo chiede a un resolver ricorsivo, che cerca il nome nel DNS globale, conserva la risposta per il tempo consentito dal record (il suo TTL) e la restituisce. Il resolver vede quindi ogni nome cercato dal tuo dispositivo e determina la velocità e l’affidabilità con cui i nomi vengono risolti.
Cambiare resolver non cambia il tuo indirizzo IP pubblico e non nasconde al tuo provider internet i siti a cui ti colleghi. Il DNS crittografato (DNS over HTTPS o DNS over TLS) nasconde soltanto le richieste stesse lungo il percorso verso il resolver.
| Resolver | IPv4 | IPv6 | Nome per il DNS crittografato |
|---|---|---|---|
| Cloudflare | 1.1.1.1, 1.0.0.1 | 2606:4700:4700::1111, 2606:4700:4700::1001 | one.one.one.one |
| Google Public DNS | 8.8.8.8, 8.8.4.4 | 2001:4860:4860::8888, 2001:4860:4860::8844 | dns.google |
| Quad9 | 9.9.9.9, 149.112.112.112 | 2620:fe::fe, 2620:fe::9 | dns.quad9.net |
Dove si imposta il resolver e quale impostazione prevale
Quando un dispositivo si collega a una rete, di solito è il router ad assegnargli i server DNS insieme all’indirizzo IP locale. Un’impostazione manuale nel sistema operativo sostituisce la scelta del router per quel dispositivo. Un browser con il DNS sicuro attivo può aggirare il sistema operativo per le proprie richieste, e un’app VPN di solito impone il proprio resolver mentre è connessa.
- Router: una sola modifica vale per tutti i dispositivi che ricevono le impostazioni in automatico. Alcuni router forniti dal provider non lo consentono.
- Sistema operativo: vale per tutte le app del dispositivo, a meno che un browser o una VPN non lo scavalchino.
- DNS sicuro del browser: vale solo per quel browser. Chrome, Edge e Firefox hanno ciascuno la propria opzione.
- App VPN: di solito sostituisce il resolver mentre è connessa, in modo che le richieste passino nel tunnel.
Controlla il resolver impostato sul dispositivo
Questi comandi mostrano il resolver configurato. Considera il risultato come punto di partenza: la sezione successiva spiega come vedere quale resolver risponde davvero.
- Windows: esegui nslookup example.com nel Prompt dei comandi. Le prime due righe, Server e Address, indicano il resolver predefinito. ipconfig /all elenca i server DNS di ogni scheda di rete.
- macOS: esegui scutil --dns e guarda le righe nameserver del primo resolver, oppure apri Impostazioni di Sistema, Rete, la tua connessione, Dettagli, DNS.
- Linux con systemd-resolved: esegui resolvectl status. Un nameserver 127.0.0.53 in /etc/resolv.conf è uno stub locale che inoltra le richieste ai server elencati da resolvectl.
- iPhone e iPad: Impostazioni, Wi-Fi, la ⓘ accanto alla tua rete, Configura DNS. L’impostazione vale per singola rete Wi-Fi e non si applica ai dati mobili.
- Android 9 o versioni successive: Impostazioni, Rete e Internet, DNS privato. Automatico indica il resolver della rete o la crittografia opportunistica; un nome host indica che quel resolver crittografato viene usato sia in Wi-Fi sia con i dati mobili.
Verifica quale resolver risponde davvero
Alcuni nomi sono pensati per rispondere con l’indirizzo di chi li interroga. I server autoritativi di Google rispondono a una query TXT per o-o.myaddr.l.google.com con l’indirizzo del resolver che li ha contattati, e whoami.akamai.net di Akamai fa lo stesso con un record A. Esegui nslookup -type=txt o-o.myaddr.l.google.com, poi cerca l’indirizzo restituito per scoprire a quale organizzazione appartiene.
I grandi resolver inviano le query da indirizzi in uscita diversi da quello che hai configurato: aspettati quindi un numero diverso dello stesso provider, non l’indirizzo configurato. Cloudflare offre anche una pagina di verifica, one.one.one.one/help, che indica se stai usando 1.1.1.1 e se la connessione è crittografata.
Esempio osservato il 2 novembre 2026 su un PC Windows con banda larga domestica a Bangkok: nslookup indicava come server predefinito dnscon1.v6.trueinternet.co.th all’indirizzo 2001:fb0:100::207:29, il resolver del provider. La query TXT ha restituito 2001:fb0:100:dd::104, un altro indirizzo nella rete dello stesso provider, cioè l’indirizzo in uscita del resolver. La stessa query inviata tramite il DNS over HTTPS di Cloudflare ha restituito 172.68.44.76, un indirizzo della rete di Cloudflare. IPNixa ha registrato questi valori in una sola esecuzione; gli indirizzi del tuo provider saranno diversi.
Cambia il server DNS
Scegli il punto adatto a ciò che vuoi coprire: il router per tutta la casa, il sistema operativo per un solo dispositivo, il browser per una sola app. Inserisci un indirizzo primario e uno secondario dello stesso provider e aggiungi anche gli indirizzi IPv6 se la tua connessione usa IPv6: altrimenti le richieste IPv6 potrebbero continuare ad andare al vecchio resolver.
- Windows 11: Impostazioni, Rete e Internet, Wi-Fi o Ethernet, Proprietà hardware, poi Modifica accanto ad Assegnazione server DNS. Scegli Manuale, attiva IPv4 e IPv6, inserisci gli indirizzi e, se disponibile, imposta DNS su HTTPS su Attivato.
- macOS: Impostazioni di Sistema, Rete, la tua connessione, Dettagli, DNS. Aggiungi i nuovi server con il pulsante + e rimuovi quelli vecchi, poi fai clic su OK.
- iPhone e iPad: Impostazioni, Wi-Fi, ⓘ, Configura DNS, Manuale. Elimina i server esistenti e aggiungi quelli nuovi. Ripeti l’operazione per ogni rete Wi-Fi che usi.
- Android: Impostazioni, Rete e Internet, DNS privato, Nome host del provider DNS privato, poi inserisci one.one.one.one, dns.google o dns.quad9.net.
- Router: apri la pagina di amministrazione, cerca l’impostazione DNS nella sezione DHCP, LAN o Internet, inserisci i nuovi indirizzi e salva. I dispositivi applicano la modifica quando si ricollegano o rinnovano l’indirizzo.
- Browser: in Chrome, Impostazioni, Privacy e sicurezza, Sicurezza, Usa DNS sicuro. In Edge, Impostazioni, Privacy, ricerca e servizi, Usa DNS sicuro. In Firefox, Impostazioni, Privacy e sicurezza, DNS su HTTPS.
Perché la modifica non ha avuto effetto
Se la query di verifica mostra ancora il vecchio provider, controlla i vari livelli partendo dal più specifico fino al più generale.
- È connessa una VPN che fornisce il proprio resolver. Verifica di nuovo con la VPN disattivata oppure modifica l’impostazione DNS nell’app della VPN.
- Il browser usa il DNS sicuro con il proprio provider, quindi browser e riga di comando non concordano. Entrambi possono essere corretti per le rispettive richieste.
- È stato modificato solo IPv4. Il dispositivo riceve ancora dal router un resolver IPv6 e lo usa per alcune query.
- Vengono ancora usate risposte memorizzate nella cache. Esegui ipconfig /flushdns su Windows, sudo dscacheutil -flushcache seguito da sudo killall -HUP mDNSResponder su macOS, e svuota la cache degli host del browser o riavvia il browser.
- La rete intercetta il DNS. Alcuni router, reti Wi-Fi pubbliche e provider reindirizzano tutto il traffico sulla porta 53 al proprio resolver; il DNS crittografato evita il problema, il DNS in chiaro no.
- La modifica sul router non è ancora arrivata al dispositivo. Ricollegati alla rete o riavvia il dispositivo per ricevere le nuove impostazioni.
Controllare un dominio dopo aver modificato un record
Cambiare il proprio resolver e modificare i record di un dominio sono operazioni diverse. Se hai modificato un record presso il tuo provider DNS e compare ancora il vecchio valore, il problema è la cache lungo il percorso, non l’impostazione del resolver. La ricerca DNS di IPNixa chiede lo stesso record a Cloudflare e a Google, così puoi vedere se il nuovo valore è arrivato a entrambi e per quanto tempo ciascuno conserverà quello vecchio.
Domande frequenti
È sicuro cambiare server DNS?
Sì, se scegli resolver pubblici noti. Stai decidendo chi vede le tue richieste DNS, quindi leggi l’informativa sulla privacy del resolver. Alcune reti aziendali, scolastiche o con controllo parentale si basano sul proprio resolver per filtrare i siti o raggiungere nomi interni; cambiarlo in quelle reti può impedire il funzionamento di questi servizi.
Cambiare DNS rende internet più veloce?
Influisce solo sulla rapidità con cui vengono risolti i nomi, non sulla velocità di download. Un resolver vicino e con una buona cache può rendere più rapida la prima visita a un sito. Misura prima e dopo, invece di dare per scontato che un provider sia il più veloce ovunque.
Cambiare DNS cambia il mio indirizzo IP?
No. I siti continuano a vedere l’indirizzo IP pubblico assegnato dal tuo provider. Solo una VPN, un proxy o un relay cambiano l’indirizzo visto dai siti.
Perché nslookup mostra un server diverso da quello del browser?
nslookup usa il resolver del sistema operativo. Un browser con il DNS sicuro attivo invia le sue richieste direttamente al provider scelto, quindi i due possono essere diversi senza che ci sia alcun problema.